Il portale di viaggi Booking.com si è scontrato contro un muro di gomma per ottenere dei marchi legati al suo nome, e ha deciso di andare in tribunale per ribaltare le decisioni prese dall’U.S. Patent and Trademark Office.

L’USPTO sostiene che Booking.com è un nominativo meramente descrittivo dei servizi di viaggio che offre, e quindi non può essere registrato come marchio.

Booking.com ha presentato una denuncia (pdf) Venerdì per cercare di ottenere la concessione dei marchi da parte dell’USPTO.

Booking.com è un player ben noto nel settore dei domini grazie anche alla sua strana campagna pubblicitaria booking.yeah, basata su un nome di dominio di primo livello fittizio. La società ha inoltre pagato $ 2,2 milioni in un’asta per il diritto ad utilizzare il TLD .hotels.