Un paio di mesi fa, ho pensato di aver ottenuto la mia prima vendita di un gTLD su Sedo. Non è stato molto difficile: erano solo 500 dollari, ma per un dominio .xyz acquistato a 10 dollari, perché no? Dopo un po’ di transazioni con l’acquirente su Sedo, abbiamo deciso il prezzo ed abbiamo scelto il deposito a garanzia.

Poi … nulla. L’acquirente è semplicemente scomparso. Non ha mai pagato.

E’ stato interessante vedere come Sedo ha gestito questo caso. Nel complesso, credo che sia l’approccio giusto. Dopo aver inviato diversi solleciti al compratore per pagare, l’azienda ha detto che stava consegnando la transazione al suo reparto di risoluzione pratiche. Un mese dopo, dopo non aver ancora ricevuto il pagamento, Sedo ha annullato la transazione.

Ma ha fatto anche qualcosa di diverso: ha smascherato l’identità del compratore. Oltre a svelare nome ed indirizzo dell’acquirente presenti sul contratto di acquisto, ha aggiunto:

“Dal momento che l’acquirente non ha adempiuto al contratto, Lei può intraprendere un’azione legale contro di lui. I suoi dati di contatto sono ora disponibili nel contratto Sedo”

Ovviamente, io non ho intenzione di fare molto più di una vendita di 500 dollari. Ma dopo aver ottenuto l’identità dell’acquirente, ho potuto vedere perché era interessato a questo specifico settore.

L’ho contattato per chiedere perché non avesse concluso l’affare. Forse questo lo avrebbe spinto a pagare.

I compratori che non pagano sono un problema per tutti, in particolare sul negoziato. Credo che il flusso di lavoro di Sedo per la gestione di questi problemi per le piccole transazioni sia adeguato.