Finora abbiamo visto un po’ di innovazione sulla compravendita dei nomi di dominio, sul loro acquisto e sulla loro distribuzione, ma non molta nel loro reale utilizzoMinds+Machines ha un’idea che sembra sicuramente innovativa: sfruttare i nomi di dominio come valuta.

La società ha presentato una domanda di brevetto sull’idea lo scorso anno, ed è stata appena pubblicata dallo US Patent and Trademark Office questa mattina.

L’idea è quella di acquistare un nome di dominio dal registrar con un certo valore economico memorizzato e garantito dal Registro di sistema. Per esempio, si può andare da GoDaddy e richiedere un nome di dominio con un valore memorizzato di 500 dollari. Il registrar quindi avrà la possibilità di generare un nome di dominio, ad esempio USD500-781211.work, che corrisponde a quei 500 dollari.

Se qualcuno volesse digitare il nome di dominio nel browser, potrebbe così verificare il valore economico del dominio:

Minds+Machines brevetta app per usare i domini come valuta
Un dominio che, come un assegno, ha un valore facciale specifico, apparirebbe così in un browser.

Si può così trasferire l’importo ad un’altra persona trasferendo semplicemente il nome di dominio, in maniera analoga a come già si trasferisce un dominio, oppure riscattarlo presso il registrar con un pagamento cash oppure acquistando un altro dominio. In alternativa, si potrebbe anche ricevere un nome di dominio come ‘resto’ per una transazione. La domanda di brevetto spiega che il sistema funziona meglio se c’è una sorta di garante di fiducia (come ad esempio un governo).

La domanda di brevetto mostra diversi vantaggi dell’utilizzo dei DNS rispetto ad altre eCurrencies, tra cui la possibilità di verificare la proprietà dei fondi, il valore direttamente dal nome di dominio, e la possibilità di bloccare il trasferimento dei nomi di dominio. Basta essere sicuri che il registrar offra l’autenticazione in due step.