Il comitato del WIPO ritiene che l’azienda leader delle tecnologie di lead generation abbia abusato dell’UDRP. Una dei tre membri del comitato della World Intellectual Property Organization ha scoperto che la società che gestisce LeadPages.net abbia impiegato il reverse domain name hijacking in una denuncia cybersquatting.

La Avenue 81, Inc., che offre software di lead generation e strumenti su LeadPages.net, ha presentato una denuncia per cybersquatting contro Karl Payne, il proprietario di LeadPages.com. Payne ha registrato il nome di dominio .com nel 2004, mentre LeadPages.net è stato formato e il nome di dominio registrato alla fine del 2012.

Dopo un primo tentativo di acquisire il nome di dominio per ben 15.000 dollari, LeadPages.net ha presentato una denuncia al WIPO. La società dichiarando che, dal momento della registrazione del nome a dominio, Payne aveva cambiato l’uso del nome a dominio da inattivo a promuovere un servizio per approfittare del traffico sbagliato.

Payne, anche grazie all’avvocato John Berryhill, ha dimostrato che il nome a dominio è stato effettivamente utilizzato per vari programmi di lead generation negli ultimi dieci anni. E nella risposta della commissione si afferma che il denunciante ha omesso qualsiasi comunicazione fra le parti nella sua denuncia scritta. Una nota in calce alla decisione del WIPO fa riferimento a RDNH.com, e al fatto che etichetta i casi in cui una società apre una procedura UDRP dopo non essere riuscita a negoziare un acquisto come “Piano B”.